Kubernetes

Rilascia il software più velocemente. Smettila di lottare con l’infrastruttura.

Kubernetes offre ai tuoi team una base condivisa e automatizzata che elimina le attività operative ripetitive che rallentano il processo di consegna. È il livello infrastrutturale standard del settore che permette ai tuoi ingegneri di concentrarsi sullo sviluppo dei prodotti, invece che sul semplice mantenimento del sistema.

Filosofia architettonica

Il sistema operativo per le moderne applicazioni aziendali

La containerizzazione è solo metà della battaglia vinta. Anche se Kubernetes è lo standard globale per l’orchestrazione dei carichi di lavoro, i cluster da soli non garantiscono una distribuzione veloce del software. Senza una piattaforma aziendale dedicata che faccia da “involucro”, i team di ingegneri si ritrovano presto sommersi dalla complessità del ridimensionamento manuale e delle configurazioni frammentate.

evoila trasforma l’infrastruttura di base in una piattaforma automatizzata per le applicazioni. Colmiamo il divario strutturale tra codice e operazioni. Grazie alla creazione di modelli pronti per la produzione con multi-tenancy integrata e flussi di lavoro GitOps, i tuoi sviluppatori possono rilasciare nuove funzionalità alla massima velocità.

La realtà del mercato

Le infrastrutture obsolete sono un ostacolo alla competitività

La maggior parte delle organizzazioni di ingegneria aziendale si trova ad affrontare lo stesso problema, perché si affida a server gestiti tramite ticket, implementazioni manuali e ambienti critici che finiscono per non essere più sincronizzati. Basta un solo parametro configurato male per causare interruzioni che bloccano intere pipeline di ingegneria. I team operativi finiscono così per diventare rapidamente dei colli di bottiglia, invece che dei facilitatori del business.

Il costo visibile si traduce in elevati costi di manutenzione e ore di lavoro degli ingegneri dedicate a risolvere problemi urgenti invece che a sviluppare nuove funzionalità. Il costo nascosto è ancora più dannoso, perché i tempi di immissione sul mercato troppo lunghi permettono ai concorrenti di lanciare le funzionalità che i tuoi clienti chiedono prima ancora che tu riesca a reagire. Continuare a usare tecnologie obsolete significa scegliere di restare indietro.

Se i tuoi ingegneri di piattaforma gestiscono manualmente i cluster, non stai facendo crescere la tua attività, ma stai solo aumentando il tuo debito tecnico.

Attrito operativo

Cinque ostacoli che rallentano la velocità di sviluppo

Un’infrastruttura cloud non configurata è un vero e proprio freno all’esecuzione dei progetti di ingegneria. Risolviamo i cinque principali punti di attrito che rallentano le implementazioni aziendali.

La trappola della distribuzione manuale

Quando gli aggiornamenti del codice dipendono da configurazioni manuali o da sistemi interni di gestione dei ticket lenti, la tua velocità di sviluppo si blocca prima ancora che venga eseguita la prima riga di codice di produzione.

La sindrome del “sul mio computer funziona”

Le variazioni invisibili nella configurazione tra i cluster di sviluppo locali, gli ambienti di staging e quelli di produzione attivi causano errori imprevedibili durante le finestre di distribuzione critiche.

La tassa antincendio

Invece di sviluppare funzionalità software che generano ricavi, i tuoi ingegneri senior della piattaforma sprecano ore preziose a cercare manualmente bug effimeri nei container e instabilità nei cluster.

Colli di bottiglia nelle risorse isolate

Senza un’infrastruttura self-service moderna e sicura, gli sviluppatori si ritrovano costantemente bloccati in attesa che i team operativi mettano a disposizione risorse di calcolo, database o di rete.

Il vincolo delle licenze proprietarie

Affidarsi a framework di virtualizzazione tradizionali e rigidamente integrati vincola la tua logica di business principale a costi dei fornitori in forte aumento e imprevedibili, oltre che ad architetture poco flessibili.

L’ingegneria standardizzata delle piattaforme significa trasformare l’infrastruttura da un processo di negoziazione continua in un’API self-service chiara e automatizzata.

La nostra soluzione

Kubernetes: le basi di cui la tua piattaforma ha bisogno

Kubernetes è diventato lo standard di fatto perché risolve proprio i problemi causati dalle infrastrutture tradizionali. evoila implementa Kubernetes come base pronta per la produzione, non come proof of concept o ambiente di prova. Ogni implementazione è completamente personalizzata, con politiche di rete e RBAC configurate in base alle reali strutture dei team.

Quando contano l’affidabilità commerciale e il supporto aziendale integrato, evoila si affida a distribuzioni Enterprise Kubernetes come il vSphere Kubernetes Service di VMware by Broadcom. Per i team che hanno bisogno di pieno controllo e massima flessibilità, su questa base si aggiungono strumenti open source e configurazioni personalizzate.

Standard tecnologici

Ecosistemi cloud-native aperti

La resilienza di una piattaforma Kubernetes aziendale dipende interamente dallo stack che la circonda. Evitiamo le trappole dei sistemi proprietari progettando piattaforme basate interamente sugli standard aperti della Cloud Native Computing Foundation.

Questo approccio garantisce che la tua infrastruttura rimanga altamente portabile, facilmente gestibile dai team interni e pronta a passare a ambienti multi-cloud o on-premise ogni volta che la tua strategia cambia.

Tech-Deep-Dive

I pilastri di Kubernetes pronti per la produzione

Questi livelli non sono facoltativi. evoila li configura tutti e cinque in ogni progetto Kubernetes aziendale, perché se ne tralasci anche solo uno, i cluster di produzione diventano inaffidabili.

Architettura a cluster e multi-tenancy

Un ambiente Kubernetes di produzione non è costituito da un unico cluster. Progettiamo architetture multi-cluster o basate su namespace che rispecchiano i confini organizzativi reali, separando i carichi di lavoro per team, ambiente o zona di conformità senza creare una proliferazione ingestibile. Le quote di risorse, gli intervalli di limite e le politiche di rete garantiscono il rispetto di questi confini a livello di piattaforma.

Reti e Ingress

Ogni cluster ha bisogno di un approccio ben definito per l’instradamento in ingresso, il bilanciamento del carico e la comunicazione tra servizi. Ti aiutiamo a configurare i controller di ingresso, l’integrazione DNS e a implementare una gestione del traffico a livello 7 che si adatti alla complessità del carico di lavoro.

Archiviazione e carichi di lavoro con stato

Le applicazioni senza stato sono il caso più semplice. Progettiamo strategie di volumi persistenti per i carichi di lavoro con stato – database, code di messaggi e pipeline di dati – utilizzando classi di archiviazione che soddisfano i requisiti di prestazioni e le capacità dell’infrastruttura cloud o on-premise.

Security e Compliance

Baseline Security non è un livello che si aggiunge dopo l’implementazione. Ogni distribuzione di evoila Kubernetes include: gli standard di sicurezza dei pod applicati al momento dell’ammissione, un sistema RBAC allineato ai ruoli aziendali, la scansione delle immagini integrata nella catena di approvvigionamento e la registrazione degli audit abilitata di default. I team che operano in settori regolamentati ricevono fin dall’inizio configurazioni conformi alle normative.

Integrazione tra GitOps e automazione

I comandi manuali di ` kubectl ` non dovrebbero far parte dei flussi di lavoro di produzione. evoila integra strumenti GitOps come Argo CD o Flux, così lo stato di ogni cluster viene gestito tramite il controllo di versione, ogni modifica è tracciabile e il rollback richiede pochi minuti anziché ore.

Vantaggi tecnici

Cosa cambia quando Kubernetes funziona correttamente

La frequenza dei rilasci aumenta

I team effettuano le distribuzioni su richiesta anziché secondo un calendario prestabilito, passando da finestre di rilascio settimanali a più distribuzioni al giorno

La risoluzione degli incidenti va a gonfie vele

Un’infrastruttura dichiarativa significa che i rollback si fanno con un revert da Git, non in una war room con più team

I costi delle infrastrutture diminuiscono

Il consolidamento dei carichi di lavoro e l’autoscaling eliminano lo spreco causato dalle risorse inattive che fanno lievitare le fatture del cloud e del data center. L’autonomia degli sviluppatori cresce: => Gli ambienti self-service permettono agli sviluppatori di smettere di aspettare i ticket per l’infrastruttura e di iniziare a rilasciare le versioni

Riduzione dei costi generali legati all’audit e alla conformità:

Le politiche applicate e i registri di audit sostituiscono la documentazione manuale e le istantanee puntuali

Il tuo partner ideale

Competenza approfondita, stack tecnologico flessibile

Facciamo parte dell’ecosistema cloud native sin dall’inizio. Ci affidiamo a solidi team di ingegneri e ad architetti cloud interfunzionali per garantire la massima qualità, dalla valutazione iniziale ai servizi completamente gestiti.

Piani di produzione per il primo giorno

Modelli preconfigurati con RBAC aziendale, isolamento di rete e profili di archiviazione pronti per l’implementazione immediata.

L’autorità indiscussa della CNCF

Ingegneri certificati in possesso delle migliori qualifiche nelle distribuzioni Kubernetes, negli hyperscaler pubblici e nei cloud privati.

Configurazioni sovrane e con isolamento fisico

Abbiamo una comprovata esperienza nell’implementazione di livelli di container resilienti e ad alta sicurezza all’interno di reti completamente isolate o soggette a rigide normative.

Tecnologie e partner

Progettato per garantire flessibilità, collaudato per le grandi aziende

La nostra piattaforma è basata su standard aperti cloud-native, pur mantenendo solide alleanze tecniche con i principali fornitori di soluzioni di virtualizzazione del settore. Integriamo questi ambienti in modo trasparente nella tua architettura esistente, senza costringerti a riscrivere completamente la tua configurazione attuale.

Kubernetes Vanilla open source

Libertà assoluta nella scelta della piattaforma, basata interamente su standard CNCF puri, per eliminare la dipendenza da un unico fornitore e garantire un’elevata portabilità dei tuoi carichi di lavoro.

VMware vSphere Kubernetes Service (VMware by Broadcom)

Integrazione perfetta della virtualizzazione aziendale, supportata dal nostro status di partner d’élite, per eseguire applicazioni in container con pieno controllo dell’hardware.

Microsoft Azure Kubernetes Service (AKS)

Kubernetes completamente gestito su Microsoft Azure, che unisce la scalabilità del cloud a sicurezza, governance e operazioni integrate.

Sei pronto a modernizzare la tua infrastruttura?

Creare una piattaforma container scalabile non dovrebbe significare sommergere i tuoi team di complessità. Progettiamo ambienti automatizzati e dichiarativi che mettono fine alle difficoltà legate all’infrastruttura e ti restituiscono il pieno controllo operativo.

Valuta il tuo livello di preparazione all’adozione dei container

Non è necessario disporre di un piano di migrazione definitivo né di competenze approfondite in ambito cloud-native per avviare un dialogo con il nostro team di ingegneri.
Che tu desideri un secondo parere imparziale sulla topologia attuale del tuo cluster, abbia bisogno di indicazioni per scegliere tra diverse distribuzioni enterprise o voglia esplorare flussi di lavoro GitOps automatizzati, ti invitiamo a partecipare a una sessione di confronto tecnico secondo le tue esigenze.

Marco Di Martino

Marco Di Martino

Business Unit Lead – Cloud Native

FAQs

Domande frequenti su Kubernetes

Kubernetes di per sé può essere implementato, di solito, con un primo cluster nel giro di poche ore o giorni. Il problema non è questo. Di solito la sfida è più legata all’integrazione nella tua infrastruttura attuale, come firewall, integrazione di rete, storage condiviso ecc. Per avere una vera e propria roadmap con una proposta concreta sui tempi necessari per rendere Kubernetes operativo, ti consigliamo di contattarci per una prima valutazione.

No. evoila valuta le configurazioni dei cluster esistenti, individua le lacune rispetto agli standard di produzione e rafforza ciò che è già in atto prima di introdurre nuovi componenti. La migrazione dall’infrastruttura legacy avviene in modo incrementale, parallelamente ai carichi di lavoro esistenti, senza imporre una scadenza per il passaggio che crei rischi operativi inutili.

evoila progetta solitamente percorsi di migrazione che prevedono il funzionamento in parallelo dell’ambiente vecchio e di quello nuovo durante il periodo di transizione. I carichi di lavoro vengono trasferiti su Kubernetes in modo graduale, con una verifica in ogni fase prima che il sistema legacy venga dismesso. Questo approccio elimina il rischio del “tutto o niente” che spesso porta al fallimento delle grandi migrazioni infrastrutturali.

evoila offre assistenza post-implementazione e può continuare a occuparsi della gestione quotidiana della piattaforma, degli aggiornamenti dei cluster e dell’ampliamento delle funzionalità. Possiamo offrirti un servizio di assistenza continuativa basato sul nostro approccio di consulenza oppure una delle nostre soluzioni di servizi gestiti.