vDefend Security
La sicurezza che parte dall’interno del data center
Con vDefend, evoila porta la sicurezza multilivello direttamente nel tuo ambiente VCF. Microsegmentazione, IDS e IPS, prevenzione delle minacce e rilevamento di rete funzionano in modo nativo nello stack, senza bisogno di dispositivi aggiuntivi.
vDefend Security
La sicurezza che parte dall’interno del data center
Con vDefend, evoila porta la sicurezza multilivello direttamente nel tuo ambiente VCF. Microsegmentazione, IDS e IPS, prevenzione delle minacce e rilevamento di rete funzionano in modo nativo nello stack, senza bisogno di dispositivi aggiuntivi.
Il perimetro ha tenuto. La rete alle sue spalle, invece, no.
La sicurezza perimetrale da sola non basta più. Gli hacker che riescono a entrare nella rete si muovono lateralmente quasi senza ostacoli quando non c’è una segmentazione basata sui carichi di lavoro. Questa singola falla trasforma una credenziale compromessa in un incidente su vasta scala.
vDefend colma questa lacuna grazie a un’architettura di sicurezza a più livelli integrata direttamente nello stack VCF. Firewall distribuito, IDS/IPS, prevenzione avanzata delle minacce, rilevamento del malware e Network Detection & Response funzionano insieme senza bisogno di dispositivi aggiuntivi. evoila progetta, implementa e gestisce vDefend come parte integrante della tua strategia di sicurezza VCF.
I vantaggi per l’azienda in breve:
- Superficie di attacco ridotta: la microsegmentazione e il firewall distribuito limitano strutturalmente i movimenti laterali
- Capacità di conformità: i sistemi IDS/IPS e i registri di audit soddisfano i requisiti di audit previsti dalla direttiva NIS2, dalla norma ISO 27001 e da altre normative
- Nessun hardware aggiuntivo: le funzioni di sicurezza girano direttamente nell’hypervisor, senza alcun sovraccarico per l’appliance
La sicurezza non si ferma al perimetro
Le architetture di sicurezza tradizionali si basano sul modello perimetrale: un solido muro esterno dovrebbe tenere fuori gli aggressori. Questo modello è strutturalmente obsoleto nei moderni data center. Gli aggressori che riescono a violare il perimetro — tramite phishing, credenziali compromesse o attacchi alla catena di approvvigionamento — spesso si trovano di fronte a una rete piatta: poca segmentazione, rilevamento minimo e libertà di movimento illimitata.
Allo stesso tempo, i requisiti normativi stanno diventando sempre più stringenti: NIS2, ISO 27001 e le linee guida specifiche del settore richiedono misure di sicurezza verificabili a livello di rete e di carico di lavoro. Chi non è in grado di fornire queste prove rischia non solo incidenti di sicurezza, ma anche conseguenze normative.
Gli ambienti VCF privi di un’architettura di sicurezza integrata sono particolarmente vulnerabili: il consolidamento di risorse di elaborazione, archiviazione e rete su un’unica piattaforma crea un’ampia superficie di attacco condivisa in caso di violazione. La sicurezza deve quindi essere profondamente integrata nello stack, non come un semplice componente aggiuntivo, ma come principio strutturale di progettazione.
Un perimetro violato e una rete vulnerabile alle sue spalle sono tutto ciò di cui ha bisogno un hacker
Senza una segmentazione a livello di carico di lavoro, un singolo punto di accesso ti permette di muoverti liberamente in tutto il tuo ambiente.
La buona notizia: la sicurezza non deve per forza essere un elemento aggiuntivo alla tua piattaforma
Con vDefend, è integrato al suo interno.
Collaborazioni
Tecnologie e partner
VMware vDefend:
Piattaforma di sicurezza consolidata all’interno dello stack NSX/VCF
Firewall distribuito NSX:
Microsegmentazione basata sui carichi di lavoro e applicazione delle politiche
vDefend IDS/IPS:
Rilevamento basato su firme e comportamenti nel percorso dei dati
Prevenzione avanzata delle minacce: Analisi del malware basata sui file e funzionalità sandbox di
Partner:
Firewall di gateway:
Controllo del traffico nord-sud come integrazione del perimetro
NSX Manager:
Gestione centralizzata delle policy e configurazione della traccia di audit
Rilevamento e risposta di rete:
Le basi per il rilevamento continuo delle anomalie e la risposta agli incidenti
Gli hacker ragionano in termini di reti
L’architettura di sicurezza deve fare lo stesso. vDefend rende gli ambienti VCF strutturalmente più resilienti, più conformi e più gestibili. evoila ti permette di metterlo in pratica.
Mettiamo in sicurezza l’interno del tuo stack
Raccontaci del tuo ambiente VCF e ti mostreremo come vDefend può integrarsi al meglio.
Mathias Meyenburg
Cloud Infrastructure Architect
FAQs
Domande frequenti su vDefend Security
Un firewall perimetrale protegge il perimetro della rete. vDefend protegge ogni singolo carico di lavoro direttamente a livello di hypervisor. Il movimento laterale a seguito di un attacco riuscito viene limitato a livello strutturale, non solo rilevato nel punto di ingresso. Questa è la differenza fondamentale nelle moderne architetture zero-trust.
vDefend offre controlli tecnici e tracciati di audit che supportano gli obblighi di conformità previsti dalla NIS2, dalla norma ISO 27001 e da altre normative. Tra questi figurano controlli di accesso granulari, registrazione dei dati IDS/IPS e quadri normativi documentati. evoila ti aiuta a configurare il sistema e a redigere la documentazione in modo conforme alle normative.
vDefend è profondamente integrato nello stack NSX e richiede un ambiente NSX. evoila consiglia di implementare NSX e vDefend insieme, poiché entrambe le piattaforme sono progettate per integrarsi a vicenda e raggiungono il loro pieno potenziale in termini di sicurezza solo se usate insieme.
Gli aggiornamenti delle firme vengono distribuiti centralmente tramite NSX Manager, in modo automatico e senza alcun intervento manuale a livello di carico di lavoro. evoila configura i cicli di aggiornamento e i processi di ottimizzazione per mantenere un equilibrio ottimale tra la qualità del rilevamento e i tassi di falsi positivi nel lungo periodo.
vDefend lo rileva e lo blocca. Per gestire la situazione servono procedure ben definite. Nell’ambito dell’implementazione, evoila sviluppa guide operative di risposta e collega gli avvisi NDR al quadro operativo di gestione degli incidenti.