Datacenter Switching
La rete di cui i tuoi workloads nel data center hanno davvero bisogno
Lo switching ad alte prestazioni per data center su Arista e Alcatel-Lucent Enterprise offre la larghezza di banda, la resilienza e l’automazione che i workloads moderni, gli scenari di cloud ibrido e le applicazioni basate sull’intelligenza artificiale richiedono oggi.
Datacenter Switching
La rete di cui i tuoi workloads nel data center hanno davvero bisogno
Lo switching ad alte prestazioni per data center su Arista e Alcatel-Lucent Enterprise offre la larghezza di banda, la resilienza e l’automazione che i workloads moderni, gli scenari di cloud ibrido e le applicazioni basate sull’intelligenza artificiale richiedono oggi.
Modern Switching Architecture
Tre cose che una switching architecture moderna deve fare bene
- Massima disponibilità: le architetture spine-leaf ridondanti e il failover in meno di un secondo garantiscono un tempo di attività del 99,999% per i carichi di lavoro mission-critical.
- Automazione radicale: configurazione, conformità e risoluzione dei problemi avvengono tramite piattaforme centralizzate. Gli errori manuali vengono eliminati fin dalla progettazione.
- Scalabilità senza dover riprogettare: dall’accesso a 25G al core a 400G, l’espansione della capacità avviene senza dover smantellare e ricostruire l’architettura.
I costi operativi quando l’architettura non riesce a soddisfare queste esigenze
Perché le architetture tradizionali a tre livelli non riescono a gestire l’intenso traffico est-ovest degli ambienti basati su container.
I moderni data center si trovano ad affrontare un cambiamento radicale sia nei requisiti tecnici che in quelli normativi. La rapida crescita della virtualizzazione e dei cluster di container ad alta densità ha spostato il carico principale della rete verso intense comunicazioni East-West da server a server, che le infrastrutture legacy di diverse generazioni non sono mai state progettate per gestire. Allo stesso tempo, i quadri normativi come NIS2 e ISO 27001 richiedono una segmentazione rigorosa della rete, controlli di accesso verificabili e una registrazione completa del traffico. Senza un design moderno della struttura di rete, mettere in pratica questi requisiti di sicurezza sui livelli di switching legacy crea un’enorme complessità architettonica e cicli di latenza artificiali.
Questo attrito si ripercuote direttamente sulle operazioni quotidiane. I team di ingegneri dedicano regolarmente ore alla configurazione manuale delle porte, agli aggiornamenti delle VLAN statiche e alla risoluzione reattiva dei problemi, poiché manca completamente una visibilità unificata del fabric. Quando si verifica un’interruzione del servizio o bisogna indagare su un’anomalia di sicurezza per i report di conformità, la mancanza di dati telemetrici in streaming in tempo reale trasforma l’analisi delle cause alla radice in un noioso gioco di ipotesi tra sistemi operativi degli switch scollegati tra loro. Aggiornare la tua architettura di switching core non è solo una questione di prestazioni, ma è la base per una rete aziendale resiliente e verificabile.
Buone notizie: il problema dello switching stack è stato risolto
La nostra soluzione
Spine-leaf Architecture: pensata per oggi e per domani
Le aziende che passano a una moderna architettura spine-leaf su Arista e ALE vedono cambiare rapidamente il panorama operativo. I processi di modifica che prima richiedevano ore ora vengono eseguiti in pochi minuti come pipeline con controllo delle versioni. Il tempo medio di risoluzione si riduce perché la telemetria in streaming e gli avvisi basati sulla topologia individuano i problemi prima che si trasformino in interruzioni di servizio. L’eliminazione dei problemi legati ai domini di broadcast tramite EVPN/VXLAN elimina una fonte persistente di tempi di inattività non pianificati.
Dal punto di vista strategico, l’architettura apre nuove strade che prima erano irraggiungibili: connettività tra IA e cluster di GPU a bassa latenza, collegamenti diretti al cloud tramite interfacce DCI e microsegmentazione zero-trust coerente a livello di rete. Niente di tutto questo richiede un riavvio dell’architettura. Si basa sulla struttura spine-leaf già esistente. evoila copre l’intero stack, dalla progettazione iniziale del data center fino al livello di IA e delle applicazioni, con ingegneri che hanno realizzato questi ambienti in produzione in oltre 60 progetti.
Una tecnologia che dà prova di sé nella produzione
Arista EOS e CloudVision: “network as code”
Arista EOS è un sistema operativo monolitico a binario singolo che gira su un kernel Linux standard. Tutti i processi (routing, switching, gestione, telemetria) sono isolati l’uno dall’altro e possono essere aggiornati senza bisogno di riavviare il sistema. La piena compatibilità POSIX permette a qualsiasi strumento Linux standard di funzionare direttamente sullo switch. La piattaforma CloudVision (CVP) coordina l’intero parco EOS: le modifiche alla configurazione vengono convalidate in tempo reale tramite lo streaming dei dati di telemetria, i flussi di lavoro delle modifiche regolati da RBAC applicano il principio del doppio controllo prima di ogni intervento in produzione e il Network Data Lake archivia i dati storici di telemetria per analisi forensi e pianificazione della capacità.
BGP EVPN / VXLAN: l’overlay dei data center moderni
Il BGP EVPN con piano dati VXLAN è lo standard del settore per gli overlay scalabili nei data center ed è supportato nativamente da Arista su tutte le piattaforme. L’EVPN risolve i problemi principali delle reti classiche dei data center: gli indirizzi MAC e IP vengono distribuiti come rotte BGP anziché diffusi in modo indiscriminato, la mobilità dei carichi di lavoro tra gli switch leaf non richiede alcuna riconfigurazione delle VLAN e il multi-tenancy si ottiene tramite segmentazione basata su VRF senza overlay hardware. Arista supporta l’IRB simmetrico per un routing ottimale tra tenant e gateway anycast distribuiti per un accesso al gateway predefinito con latenza ridotta al minimo, senza colli di bottiglia centralizzati. Questa è la base perfetta per i moderni progetti di data center VMware basati su Broadcom VCF.
ALE OmniSwitch: struttura convergente per data center
La serie OmniSwitch di Alcatel-Lucent Enterprise è progettata appositamente per ambienti di data center convergenti in cui il traffico LAN, la dorsale WLAN, le comunicazioni unificate (UC) e lo storage devono essere consolidati su un’unica piattaforma hardware condivisa. La modalità fabric integrata permette di configurare fino a 512 porte in un unico chassis logico senza bisogno di moduli fabric esterni. Il sistema di gestione OmniVista 2500 NMS offre report automatici sulla conformità, provisioning zero-touch per i nuovi nodi di commutazione e una mappa di rete integrata che copre sia le topologie fisiche che quelle logiche, il tutto da un’unica interfaccia di gestione.
Collaborazioni
Costruito su piattaforme in grado di reggere il carico
Arista
Lo switching per data center di Arista offre prestazioni di fabric a 400G, failover in meno di un secondo e automazione completa delle operazioni di rete (NetOps) su un unico sistema operativo EOS con un’unica API. Progettato per i carichi di lavoro che caratterizzano i data center moderni: IA, cloud ibrido e virtualizzazione ad alta densità.
Alcatel-Lucent Enterprise
ALE OmniSwitch offre una struttura di commutazione convergente per ambienti in cui LAN, WLAN, comunicazioni unificate e storage condividono la stessa infrastruttura. Un unico chassis logico, gestione centralizzata e integrazione flessibile in tutto il data center e nel campus.
Il tuo data center è pronto per il futuro?
La connettività dei cluster AI, il routing nel cloud ibrido e la conformità allo Zero Trust non sono più scenari futuri, ma realtà operative concrete. Una rete obsoleta che non riesce a stare al passo rappresenta un freno costante alla crescita della tua azienda. Ti aiutiamo a ricostruire la struttura portante del tuo data center per trasformare i limiti della rete in un vantaggio strategico.
Ti va di scoprire le nostre opzioni a lungo termine?
Stai valutando la tua futura strategia infrastrutturale, stai pensando di integrare una soluzione Broadcom VCF a livello aziendale o hai semplicemente bisogno di un secondo parere da parte di esperti sul ciclo di vita del tuo data center? Contattaci pure.
Joachim Gebhardt
Managing Director evoila networks
FAQs
Domande frequenti sullo switching nei data center
Arista è la scelta numero uno per le architetture IP/Ethernet pure con requisiti elevati in termini di automazione, telemetria e larghezza di banda, in particolare per la connettività dei server e del cloud. ALE OmniSwitch eccelle proprio dove serve la convergenza: LAN, storage, UC e backbone WLAN su una piattaforma condivisa, spesso in combinazione con gli ambienti campus ALE già esistenti. In molti progetti combiniamo volutamente entrambi i fornitori in base al caso d’uso, per ottenere il miglior risultato possibile.
Sì, la migrazione graduale è l’approccio standard. Di solito partiamo dal livello centrale (spine), integriamo i nuovi switch leaf in parallelo a quelli di accesso esistenti e migriamo i gruppi di carichi di lavoro passo dopo passo. La rete esistente rimane pienamente operativa fino al passaggio definitivo. Il provisioning zero-touch tramite CloudVision o OmniVista accelera notevolmente l’integrazione dei nuovi dispositivi.
Arista EOS è un sistema “API-first” e supporta nativamente OpenConfig, NETCONF, RESTCONF, gNMI e lo scripting Python direttamente sul dispositivo. L’integrazione con Ansible, Terraform, Puppet o pipeline CI/CD personalizzate è completamente documentata e collaudata in produzione. CloudVision offre inoltre un’API REST per tutte le funzioni di gestione che si integra perfettamente nei sistemi ITSM esistenti, come ServiceNow.
Un progetto di medie dimensioni (1 data center, 2 spine, 8-16 leaf, fino a 500 porte server) richiede in genere dalle 10 alle 16 settimane dall’avvio alla consegna, comprese le fasi di progettazione, fornitura, implementazione e documentazione. Per gli ambienti brownfield, aggiungi 2-4 settimane per la valutazione dello stato attuale e la progettazione di base. Il provisioning zero-touch riduce il tempo di implementazione fisica per dispositivo a meno di 30 minuti.